Progetto

I segreti sono la linfa vitale della nostra esistenza, ciò che ci rende umani e curiosi.
Honorè de Balzac

In un’epoca in cui tutto è visibile e connesso, dove la vita privata è condivisa e sbandierata sui social in tempo reale e in cui l’Intelligenza Artificiale sembra avere tutte le risposte ai nostri dubbi o curiosità (o quasi), il segreto può essere visto come concetto raro e prezioso, potente strumento di creazione e inventiva. Il nascosto, il non detto, tutto ciò che non sappiamo produce, di fatto, un vuoto di conoscenza che l’immaginazione umana tende a riempire con congetture, fantasie e scenari possibili. Che siano personali, spirituali, di famiglia, inerenti alla Storia, la Natura o l’Universo, i segreti trasformano il mondo intorno, in un luogo di mistero e magia. Essere messi al corrente di un segreto, per di più, crea un senso di complicità tra coloro che sono “in the know” perché, come diceva il filosofo tedesco Friedrich Schiller, il segreto è un legame che unisce gli uomini e questo legame può essere un potente strumento per creare comunità e appartenenza.

Per l’edizione 2026, Dromos concepisce, pertanto, un Festival fatto di SEGRETI da esplorare, da svelare o custodire, che prevede un percorso che si snoda attraverso i meandri della musica, dell’arte e delle relazioni umane. Un viaggio di scoperta e di introspezione dove mistero e curiosità si incontrano e dove i segreti diventano filo conduttore e fattore di coesione nel pubblico.

L’intento è quello di intrecciare il concetto di segreto, come definito da Honorè de Balzac, linfa vitale della nostra esistenza, ciò che ci rende umani e curiosi, con il concetto di gioco, come concepito dal filosofo Johan Huizinga. Per l’autore dell’illuminante saggio Homo Ludens, il gioco è non solo una funzione essenziale della cultura umana, ma è anche ciò che la precede e la fonda. Per il sentimento di complicità e di condivisione che è in grado di creare tra i partecipanti, si rivela ideale sia per il nascondimento e la protezione dei segreti, sia per il loro disvelamento e rivelazione. Insomma, nella metafora della vita, diventa la chiave per viverla più intensamente.

Occultamento e scoperta si erigono come concetti di interesse e come elementi fondamentali in questa edizione del festival. Dromos si pone come soggetto custode dei segreti, sa cosa si nasconde dietro le apparenze e crea l’atmosfera e le condizioni per il percorso e il processo di rivelazione. Il Pubblico che prende parte è, invece, il protagonista di ciò che accade, invitato speciale che partecipa attivamente, cerca indizi e accetta, come regola del gioco, la suspence e la tensione creata dai segreti, l’utilizzo della propria abilità e dell’intuizione per scoprirli, di comprenderne il significato nascosto nelle opere e nelle performance in un processo graduale che pretende attenzione, curiosità e immaginazione. In questo senso il festival è un’esperienza unica e coinvolgente in cui la dinamica del nascosto e della successiva scoperta, crea un’atmosfera di mistero che reclama impegno ed esplorazione e che infine, come ricompensa, lascia un senso di incanto e partecipazione.

Con le mostre d’arte contemporanea, che come ogni anno Dromos affiancherà al festival musicale, saranno ricercati i segreti celati nei recessi più reconditi dell’anima di artisti che hanno come stigma l’esplorazione delle profondità della natura umana e della sensualità. Opere che sono diari personali dove ogni immagine è frammento di vita e momento di verità, invito a esplorare l’ignoto e i propri misteri per scoprire il vero che si nasconde dietro le nostre certezze. Sono opere, quelle selezionate, che lasciano intravedere mondi di simboli e metafore, dove il visibile e l’invisibile, la realtà e il sogno, la vita e la morte, la bellezza e la decadenza, si incontrano. Un viaggio visivo in cui il segreto è la vera indagine, in cui ogni immagine è un enigma che chiede di essere decifrato, Un patto che esige l’impegno, per chi desidera andare oltre il semplice sguardo, di scavare per scoprire il mistero che si cela dietro la superficie delle cose, o di ciò che pensiamo sia la realtà. Un gioco inteso come esplorazione volontaria e strutturata in un contesto sicuro e stimolante in cui la curiosità può fiorire e i segreti possono essere svelati in modo gratificante.

Chiara Schirru