Il progetto Sighida nasce dall’incontro tra Mauro Palmas e Giacomo Vardeu, un dialogo intenso tra corde e mantici che attraversa la tradizione musicale sarda proiettandola verso il futuro. Il titolo, che in sardo significa “continuità” o “seguito”, racchiude il senso profondo di questo lavoro: una tradizione viva, in movimento, capace di rinnovarsi senza perdere la propria identità.
Il progetto mette in relazione due generazioni di musicisti: da un lato l’esperienza e la ricerca di Palmas, maestro delle corde e protagonista della scena musicale mediterranea; dall’altro l’energia e la sensibilità del giovane Vardeu, tra i più interessanti interpreti dell’organetto contemporaneo.
In scena prende forma una raffinata alchimia sonora in cui liuto cantabile e mandola dialogano con l’organetto, dando vita a un itinerario musicale che intreccia passato, presente e futuro. Le composizioni originali si affiancano a riletture di brani della tradizione, in un equilibrio dinamico tra memoria e innovazione, tra scrittura e improvvisazione.
Ad arricchire il concerto, la presenza di Elena Ledda, una delle voci più autorevoli della musica sarda, che con la sua interpretazione aggiunge profondità e intensità a un percorso sonoro capace di evocare paesaggi, storie e identità del Mediterraneo.
Credits
Il concerto, rientrante nella programmazione della XXVIII edizione del festival Dromos e nella III edizione di Isole d’Altri Mari, è organizzato dall’Associazione Culturale Dromos con il sostegno del Comune di Tadasuni, del MiC – Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio), della Fondazione di Sardegna.